L’altitudine, l’escursione termica e i terreni pietrosi spiegano gran parte del carattere dei vini che oggi definiscono Mendoza.
Per decenni, la mappa del vino argentino è stata letta in base alle province. Oggi si interpreta attraverso altitudine, terreno ed esposizione: all’interno della stessa valle convivono stili che vent’anni fa sarebbero stati considerati appartenenti a regioni diverse.
La Valle de Uco concentra gran parte di questo cambiamento. I vigneti piantati sopra i mille metri convivono con notti fredde e giornate intense, una combinazione che preserva l’acidità e definisce gli aromi.
Per il viaggiatore, questo si traduce in qualcosa di concreto: degustare due vini prodotti a pochi chilometri di distanza e trovare differenze evidenti. È il modo più diretto per capire perché si parla di terroir e non di marca.